Centro Mater Divinae Gratiae
  • Home
  • La casa
  • News
  • Archivio Eventi
  • Contatti
Home / Liturgia / Domenica 3 maggio 2026

Domenica 3 maggio 2026

28 Aprile 2026
Liturgia
0

 

V DOMENICA di PASQUA (ANNO A)

 

At 6,1-7  Sal 32  1Pt 2,4-9  Gv 14,1-12

 

 

 

Spunti di riflessione

Signore, non sappiamo dove vai, come possiamo conoscere la via? Gesù non risponde: «io “conosco bene” la strada e adesso ve la descrivo e poi vi passo le coordinate»; dice invece: «Guardami Tommaso, sono io la via».

La strada verso Dio, verso il cuore caldo della vita, è la vita di Cristo. Guardi Gesù, come vive, come si commuove e tocca, come va incontro, come muore, e capisci Dio e la vita. E se voglio entrare in quel mistero metterò i miei passi sui suoi passi, preferirò coloro che lui preferiva, rinnoverò con le mie le sue scelte, mi muoverò solo dietro alla sua stella polare. J, Maritain mette in bocca a Gesù questo invito: «Non cercatemi in un luogo, ma là dove amo e sono amato».

“Io sono la verità”. Come io vivo è il vivere vero, come mi comporto con i piccoli e con le donne, con i poveri cristi e con i Pilato di turno, con gli uccelli e con i fiori del campo, con il Padre e l’ultima pecora… La verità è fatta di carne, ieri baciata, tra poco straziata.
Verità disarmante è il suo muoversi libero, regale e amorevole tra le creature. Mai arrogante e sempre senza compromessi. Diritto e sicuro.

La verità è coraggiosa e amabile. Quando invece è arrogante e senza tenerezza, è una malattia che ci fa tutti malati di violenza. La verità dura, dispotica, gridata da parole di pietra «è così e basta», non è la voce di Dio. Dio è verità amabile, di occhi e mani accesi!
Io sono la vita. Parole che nessuna spiegazione può esaurire. Che hai a che fare con me, Gesù di Nazareth? La risposta è una pretesa eccessiva e sconcertante: io faccio vivere.

Io sono la vita. Allora più Vangelo entra in me, più vita si aggiunge alla vita. Quella vita che si oppone alla pulsione di morte, all’auto distruttività che coltiviamo in noi, alle paure, alla sterilità di una vita inutile.
Vita è tutto ciò che possiamo mettere sotto questa nome: futuro, amore, casa, festa, riposo, desiderio, pasqua, felicità. Per questo fede e vita, sacro e realtà, hanno l’identica sorgente, e coincidono.

I gesti e le parole di Gesù sono energia che sa scheggiare le corazze dure, fa fiorire la corteccia malata della storia, fa sognare terra nuova e cieli nuovi, se e quando la sua tenerezza attraversa le nostre mani.
Il mistero di Dio non è lontano da te, è nella tua vita: vive nel tuo nascere, amare, dubitare, credere, perdere, illuderti, osare, generare… In ogni tuo amore è Lui che ama. Il mistero di Dio non è lontano, ma è la strada sottesa ai nostri passi. Se Dio è la vita, allora «c’è della santità nella vita, viviamo la santità del vivere» (Abraham Hescel). Per questo fede e vita, spiritualità e realtà non si oppongono, ma si incontrano e si baciano, come nei Salmi.

 

Commento a cura di p. Ermes Ronchi

 

 

Share this:
  • Facebook
  • Twitter
  • Pinterest
News Precedente
Cerca
Parole Chiave
Angelo Reginato Arnoldo Mosca Mondadori Attinger Cocchetti don Luigi Verdi don Mario Neva don Rossano Sala esercizi GardArt Lidia Maggi missioni p. Gruber Romena sr Marisa Mariotti
Il Logo

MDG a sfondo è la sigla del Centro di Spiritualità dedicato a Maria, Madre di Gesù Divina Grazia. La sigla è evidenziata dal blu, colore della verità.  All’interno delle lettere DG è inserito un cerchio il cui nucleo è blu e l’esterno rosso arancio, colore irradiante vita. È simbolo della persona formata da tre dimensioni: spirito, anima, corpo. In essa abita lo Spirito Santo: Amore di Dio. La vita spirituale ha dunque la sua origine in Lui che agisce dal di dentro della persona e si manifesta all’esterno, nel vissuto.

Copyright © 2019 Mater Divinae Gratiae. Privacy Policy | Cookie Policy
Resta aggiornato sulle nostre iniziative